Capo Nord è il sogno di tanti motociclisti. Una linea immaginaria che segna il punto più a nord d’Europa raggiungibile su due ruote.
Per Cesare Cantelli, ambassador SIXS, non è stato solo un traguardo geografico, ma un’esperienza che lo ha messo di fronte a sé stesso, al silenzio, alla solitudine e alla bellezza fragile dei paesaggi norvegesi.
Giorni e chilometri macinati in solitaria, tra pioggia incessante, cieli che sembrano gelosi della propria bellezza e paesaggi così intensi da far quasi sentire intrusi solo a guardarli.
La Norvegia non perdona, ma regala emozioni che restano incise nella memoria. È un continuo adattarsi: piani che saltano, deviazioni improvvise, incontri casuali che cambiano la prospettiva.
All’arrivo al globo di Capo Nord, Cesare si immaginava un momento di intimità assoluta.
E invece trova Pino, un altro viaggiatore italiano, che gli racconta di essere già stato lì trent’anni fa e che adesso non prova più alcun interesse per quel punto finale, ormai troppo turistico.
Quelle parole lo colpiscono come una sberla: l’importanza non è mai davvero nel traguardo, ma in ciò che hai vissuto per arrivarci.
Seduto nella sua hytta, Cesare realizza che la vera forza di quell’esperienza non è stata “la bandiera piantata al globo”, ma ogni singolo giorno di strada, di pioggia, di incontri, di solitudine e di riflessioni.
Un viaggio che diventa palestra interiore, una continua prova di adattamento e resilienza.

In questa avventura, l’abbigliamento tecnico ha fatto davvero la differenza.
Giorni di pioggia, vento e ore interminabili in sella mettono alla prova corpo e mente: quando il fisico è al limite, avere un alleato invisibile ma costante diventa essenziale. Le maglie SIXS hanno accompagnato Cesare per giorni senza mai cedere agli odori, mantenendo traspirabilità e comfort anche dopo ore sotto il casco e la giacca. La termoregolazione gli ha permesso di affrontare variazioni climatiche improvvise, dal freddo pungente alle schiarite improvvise, senza dover cambiare assetto a ogni tappa. Non sono semplici capi tecnici, ma una seconda pelle che libera la testa dalle preoccupazioni e permette di concentrarsi solo su ciò che conta davvero: il viaggio.
“Non è la meta, ma il viaggio”: una frase che rischia di sembrare un cliché, finché non lo vivi davvero.
Per Cesare Cantelli Capo Nord è stato il simbolo, ma ogni chilometro prima di quel punto resta la vera conquista.
E noi di SIXS siamo orgogliosi di aver fatto parte del suo cammino.
I preferiti di Cesare, scelti per Capo Nord
Nelle sue borse non potevano mancare tre compagni di viaggio che lo hanno sostenuto fino alla meta:
WTH – Felpa da moto con parte frontale antivento
Perfetta come secondo strato, lo ha protetto dal vento freddo mantenendo la giusta libertà di movimento.
MOT2 – Calze al ginocchio
Comfort e protezione durante le lunghe ore in sella, un dettaglio che fa la differenza nei viaggi più impegnativi.
TS2 V2 – Maglia a maniche lunghe tecnica 4 Stagioni
Il capo che non manca mai nei suoi viaggi: traspirante, versatile e pronto a tutto, dal freddo al caldo improvviso.



